sabato 21 gennaio 2017

Esclusivo/la vera storia del quadro sconfessato nel 1957
L'ARCIVESCOVO SANNA BENEDICE LA TELA SCOMUNICATA DA MONS. FRAGHI'

Una storia che ha davvero dell'incredibile, che val la pena  e raccontare in tutti i suoi dettagli.Dalla censura e rimozione del 1957, fino al restauro, ritorno e benedizione religiosa di ieri 20 gennaio 2017.

La Nuova Sardegna 21 gennaio 2017
GIANNI ATZORI, RIBELLE ANTICLERICALE
Protagonista del caso, una tela enorme di tre metri e ottanda per due e ottanta.Un quadro scottante, che ha come protagonista il volto di un oristanese scomodo: Gianni Atzori. Un capolavoro artistico di un giovanissmo e promettente pittore appena approdato dalla sua Atzara ad Oristano: Antonio Corriga.

Fin da giovanissimo Gianni non aveva nascosto il suo spirito ribelle, anarchico, dichiaratamente anticlericale, pur cresciuto in un'ambiente cattolicissimo, per non dire bigotto, come quello della città Oristano.Insomma un giovanotto che non le mandava a dire, che mal sopportava ingerenze e atteggiamenti invasivi della sfera religiosa nella vita di tutti i giorni.

L'INFLESSIBILE CENSURA DI MONS.FRAGHI' 
Erano ancora gli anni di Don Camillo e Peppone ed Oristano è stata uno degli ambienti dove l'influenza della chiesa nella società civile e nella vita quotidiana era di enorme influenza.
Negli anni '50, a pochi anni dal fine della seconda guerra mondiale, il ruolo della Chiesa nella società italiana, sarda e oristanese era sicuramente infatti ancora più influente di quello odierno.Un contesto dunque di piena guerra fredda anche interna nel quale chi non credeva era bollato e marchiato in senso negativo.Aver raffigurato San Sebastiano con il volto di un anarchico, per giunta dichiaratamente ateo, Gianni Atzori, rappresentava una sfida, una vera e propria eresia.
Per questo l'esposizione di questa maxi tela nella chiesa oristanese durò ben poco.Il tempo di essere visto dall'arcivescovo del tempo Mons.Sebastiano Fraghì-nella foto qui sopra- (in carica dal 1947 al 1978) per poi vederne la sua distruzione e posa in 8 sacchi come rifiuti.Un capolavoro dunque distrutto e finito in qualche baule per mezzo secolo.

L'AMICIZIA TRA ANTONIO CORRIGA E GIANNI ATZORI
Il giovane e promettente pittore Corriga arriva ad Oristano e uno dei primissimi amici oristanesi che lo introduce nell'ambiente cittadino è proprio Gianni Atzori. Entrambi hanno in comune un fortissimo spirito rivoluzionario, quello che si richiama al primissimo socialismo, ma non solo.Ad unirli è infatti anche un fortissimo amore per l'arte e la manualità.
"I nostri padri-ha spiegato la figlia del pittore Sabina Corriga ad Andrea Atzori, figlio di Gianni- insieme ne hanno combinato tante e questa è stata una delle tante ".
IL RESTAURO DELL'OPERA
Merito di aver salvato l'opera è interamente di un restauratore oristanese.Dopo 60 anni quei rifiuti hanno ripreso vita.Il quadro tagliato in otto parti era infatti stato riconosciuto come un "Corriga" e dunque meritevole di attenzione.
L'autore è Italo Brai che con l'aiuto della collega Rita Fodde è riuscito a ricomporre il lavoro di Antonio Corriga.E così dopo un lavoro certosino il San Sebastiano è tornato alla luce in tutto il suo splendore e può essere ammirato nella centralissima chiesa di San Sebastiano ad Oristano. Un'attività compiuta nel Laboratorio Restauro Arborense .
Mons.Ignazio Sanna durante la messa solenne di ieri a San Sebastiano
LA BENEDIZIONE IERI
 Attraverso  Messa solenne nella giornata destinata a San Sebastiano, celebrata dall’arcivescovo Ignazio Sanna, il quadro scomunicato nel 1957 dal suo predecessore Mons Fraghì, con il volto dell'ateo dichiarato Gianni Atzori è stato benedetto.

Insomma il volto di un ateo oggi, nel 2017, sembra non fare più paura alla chiesa oristanese.
  LA SODDISFAZIONE DELLA FAMIGLIA ATZORI
Il “San Sebastiano” di Antonio Corriga ritorna dunque a casa, nella chiesa a lui dedicata.
Grande soddisfazione della famiglia Atzori tutta.Su Facebook ad esprimere il suo commento e i ringraziamenti uno dei fratelli di Gianni, Silvestro.

 Qualcuno ha parlato anche del possibile ruolo di Franco Collu nella realizzazione della discussa opera.Sabina Corriga, figlia del pittore,  non aveva mai sentito parlare di Franco Collu, citato da alcuni come ulteriore modello del discusso quadro :
 " come detto nella conferenza di ieri il volto è indubbiamente quello di Gianni Atzori, possibile che invece per il corpo abbia fatto da modello il sig. Collu".
Marisa Murru e Andrea Atzori sotto il San Sebastiano di Corriga
Anche la moglie di Gianni Atzori ricorda perfettamente la singolare storia: "Ho sempre conosciuto il caso-racconta Marisa Murru- Gianni e Antonio insieme si divertivano da matti ".

L'Unione Sarda del 21 gennaio 2017
Attenzione: precisazioni in merito all'articolo dell'Unione Sarda di oggi 21 gennaio 2017.

1) Il quadro di Corriga era stato rimosso e distrutto in otto parti  non certo per "lavori di sistemazione"-come dichiarato oggi sul quotidiano sardo dal parroco Mons.Giuseppe Sanna  -, ma per una vera e propria scomunica- censura - avvenuta direttamente per opera dell'arcivescovo di allora, mons.Sebastiano Fraghì.
Lo studio preparatorio del San Sebastiano di Corriga,   ovvero un  quadro, di proprietà della famiglia Corriga, esposto nella Mostra del 2014 alla Pinacoteca di Oristano-attesta che il volto in oggetto è senza dubbio alcuno quello di Gianni Atzori.
Lo stesso autore Corriga e  Gianni Atzori hanno sempre raccontato il caso di censura e distruzione .
Certa e documentata-attestata dal restauratore dell'opera è   la   distruzione in 8 parti dell'opera, 8 sacchi neri.
Franco Collu - citato dal parroco Mons.Giuseppe Sanna su Unione di oggi- ha posato probabilmente da modello per Corriga esclusivamente per il corpo del santo (era infatti un pugile )  questo non fa venir meno la censura e la scomunica note e documentate.
Corriga aveva utilizzato due modelli differenti dunque: uno per il volto Gianni Atzori e uno per il corpo, Franco Collu.
Studio di preparazione per il volto di San Sebastiano, ritratto del volto di Gianni Atzori fatto da Antonio Corriga, esposto alla Pinacoteca comunale “Carlo Contini” dal 24 ottobre 2014 – 25 gennaio 2015
 Censura e distruzione che scattò ovviamente per il volto noto e riconosciuto di Gianni Atzori e non certo per il corpo da pugile di Franco Collu.

2)Altra precisazione: Gianni Atzori è stato consigliere comunale con il partito sardo trent'anni dopo i fatti della censura del quadro e la sua attività politica con il Partito Sardo non c'entra nulla con la rimozione-distruzione del quadro di Corriga.



venerdì 20 gennaio 2017

La tela di Antonio Corriga restaurata e riesposta
GIANNI ATZORI TORNA A SAN SEBASTIANO !
dopo 60 anni di scomunica, oggi la benedizione




Dalla censura e rimozione, fino al restauro, ritorno e benedizione.
Questa l'incredibile storia di una mega tela del grande pittore Antonio Corriga.
Protagonista il volto di un oristanese scomodo: Gianni Atzori.A quindici anni dalla morte possiamo così dire che Gianni Atzori torna attraverso questo mega quadro nella chiesa di San Sebastiano.

Negli anni '50, a pochi anni dal fine della seconda guerra mondiale, il ruolo della Chiesa nella società italiana, sarda e oristanese era sicuramente ancora più influente di quello odierno.Un contesto dunque di piena guerra fredda anche interna nel quale chi non credeva era bollato e marchiato in senso negativo.Aver raffigurato San Sebastiano con il volto di un anarchico, per giunta ateo, Gianni Atzori, rappresentava una sfida, una vera e proprio eresia.
Per questo l'esposizione di questa maxi tela nella chiesa oristanese durò appena poche ore.Il tempo di essere visto dall'arcivescovo del tempo Mons.Sebastiano Fraghì (in carica dal 1947 al 1978) per poi vederne la sua distruzione e posa in 8 sacchi come rifiuti.Ma dopo 60 anni quei rifiuti hanno ripreso vita.
Ieri, 19 gennaio, 2017, il volto di Gianni Atzori è tornato alla Chiesa di San Sebastiano ad Oristano.Venerdì 20 gennaio si terrà la solenne celebrazione religiosa. 


Alle 17 ci sarà la processione religiosa col simulacro del Santo per le vie limitrofe alla parrocchia e alle 18 la Messa solenne celebrata dall’arcivescovo Ignazio Sanna. Durante la celebrazione verrà benedetto il quadro restaurato.

 «Alla solennità liturgica -dice ancora il segretario del consiglio pastorale - ci sarà inoltre la partecipazione speciale del corpo della polizia municipale di Oristano che festeggia il proprio Santo Protettore».
Il parroco di San Sebastiano, don Giuseppe Sanna, invita tutta la comunità a partecipare all’evento.
Il “San Sebastiano” di Antonio Corriga ritoprna dunque a casa, nella chiesa a lui dedicata. La parrocchia di San Sebastiano Martire, in occasione della ricorrenza della festa del Santo Patrono, venerdì 20 gennaio ha  inaugurato dopo i lavori di restauro, il quadro del pittore Antonio Corriga realizzato nel 1957.


«Dopo gli interventi di recupero artistico - dice il segretario del consiglio pastorale, Paolo Abis -, seguiti sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza ai Beni culturali, la tela, a distanza di circa 50 anni, viene riposizionata presso il presbiterio della chiesa».
La Parrocchia, per tale occasione, aveva organizzato una conferenza sul quadro, che si è tenuta   ieri alle ore 18,30. Giornata in cui il quadro è stato scoperto-come vedete dalle foto- e restituito definitivamente alla sua comunità e alla città di Oristano.
Qui sopra articolo Unione Sarda del 24 novembre 2015 e linkiamo anche articolo La Nuova Sardegna di due giorni fa http://lanuovasardegna.gelocal.it/oristano/cronaca/2017/01/18/news/il-ritorno-di-san-sebastiano-1.14735487 

martedì 24 novembre 2015

Maxi dipinto censurato con il volto di Gianni Atzori
torna in chiesa
LA CULTURA E L'ARTE VINCONO SEMPRE
l'articolo di Michele Masala oggi in edicola

L'Unione Sarda del 24 novembre 2015
Protagonista di questa vicenda, insieme al grande pittore di Atzara Antonio Corriga, è proprio Gianni Atzori, a cui è dedicato questo blog. Oggi l'Unione Sarda nella versione cartacea in edicola, dopo il videoservizio on line linkato e postato sempre su questo  blog in data di ieri, l'ha ampiamente ricordata in un bel pezzo del giornalista Michele Masala.
Negli anni '50, a pochi anni dal fine della seconda guerra mondiale, il ruolo della Chiesa nella società italiana, sarda e oristanese era sicuramente ancora più influente di quello odierno.Un contesto dunque di piena guerra fredda anche interna nel quale chi non credeva era bollato e marchiato in senso negativo.Aver raffigurato San Sebastiano con il volto di un ateo, Gianni Atzori, rappresentava una sfida, una vera e proprio eresia.Per questo l'esposizione di questa maxi tela nella chiesa oristanese durò appena poche ore.Il tempo di essere visto dall'arcivescovo del tempo Mons.Sebastiano Fraghì (in carica dal 1947 al 1978) per poi vederne la sua distruzione e posa in 8 sacchi come rifiuti.Ma dopo 60 anni quei rifiuti hanno ripreso vita e ora dunque come annunciato dal quotidiano L'Unione Sarda di oggi il San Sebastiano tornerà il prossimo 20 gennaio al suo posto.
Un ringraziamento va all'attuale Vescovo di Oristano Mons.Ignazio Sanna, che sta rendendo possibile la fine di una censura durata più di 60 anni: un fatto rilevante, un restauro ed un'esposizione per nulla scontata.
L'arte e la cultura alla lunga, prima o poi, vincono contro ogni censura.

ps Piccola precisazione sul testo dell articolo odierno dell' Unione Sarda: Gianni Atzori è stato  consigliere comunale per il Partito Sardo D'Azione non all'epoca della censura sulla tela di Corriga, ma solo trent'anni dopo, esattamente nel 1985, vedi Link su elezione in consiglio comunale di Gianni Atzori

sabato 25 aprile 2015

Su Pallosu meta turistico-culturale
CASA MUSEO GIANNI ATZORI: NUOVO PERCORSO CULTURALE-DIDATTICO

Uno dei 7 nuovi pannelli del percorso turistico culturale didattico della Casa Museo Gianni Atzori di Su Pallosu, dedicato proprio alla biografia di Gianni Atzori
Al via la Riorganizzazione del percorso della visita guidata gratuita dalla prossima domenica 3 maggio 2015.
Grandi novità quest'anno per le Visite gestite dal'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu, che vedono giungere appositamente a Su Pallosu migliaia di appassionati di gatti e non solo, da ogni parte d'Italia.
Oltre alla Mostra Permanente sulla Storia-Arte-Natura e Pesca , a partire dal prossimo fine settimana sarà allestito un nuovo percorso didattico-culturale presso la Casa Museo Gianni Atzori di Su Pallosu, arricchito con 7 nuovi maxi pannelli (da 1.40 per 1.00). 2 gigantografie con straordinarie foto dei felini in Spiaggia, 3 pannelli con testi e foto sono dedicati a "Flora", "Fauna" e "Archeologia" tutti specifici sul sito di Su Pallosu; in un pannello-all'ingresso- ci sarà anche la Biografia di Gianni Atzori, cui è dedicata la casa museo-in anticipazione la vedete in questa foto in alto) e uno pannello dedicato alla Storia della Mineralogia in Sardegna.

Gianni Atzori, oristanese, insegnante elementare, artigiano, uomo di cultura e figura politica, scomparso nel 2002, era un grande amante di Su Pallosu.Qui infatti aveva realizzato il suo laboratorio artistico per la lavorazioni di corallo, ossidiana e svariati materiali.
Il nuovo percorso con i nuovi pannelli, sarà fruibile dalla prossima domenica 3 maggio (orario 10-12: e 16-18). Le visite guidate si svolgono negli orari indicati ogni 30 minuti, a numero chiuso per un max di 10 persone alla volta.E' gradita la prenotazione.Si ricorda che l'Associazione Culturale Amici Di Su Pallosu non ha mai ricevuto alcun contributo pubblico e che tutta la sua attività è completamente autofinanziata.


lunedì 20 ottobre 2014

Da Venerdì alla Pinacoteca di Oristano omaggio al grande pittore Antonio Corriga
IL RITRATTO "SCANDALO" A GIANNI ATZORI
RIMOSSO DALLA CHIESA DI SAN SEBASTIANO

Ritratto di Gianni Atzori di Antonio Corriga del 1956, studio per la raffigurazione di San Sebastiano
Venerdì 24 ottobre (ore 19.30), presso la Pinacoteca “Carlo Contini” di Oristano si inaugura la mostra antologica "Antonio Corriga. Il sentimento del colore", la prima antologica dedicata all’artista a tre anni dalla sua scomparsa. Curata da Ivo Serafino Fenu, con la presenza di circa 70 opere che vanno dagli anni Quaranta del secolo scorso fino al primo decennio del Duemila, la mostra intende ricostruire la complessa personalità umana e artista di uno dei più importanti e amati protagonisti del Novecento sardo.
Ne parliamo qui nel blog dedicato a Gianni Atzori perchè Gianni e Antonio erano amici, anzi possiamo dire grandi amici, legati da un rapporto di stima e rispetto.Legati entrambi da una forte vena artistica.Un legame così forte visibile anche in alcuni quadri due dei 70 quadri  che saranno esposti alla mostra, dove Corriga aveva ritratto proprio Gianni Atzori. L'amico Gianni era diventato addirittura San Sebastiano, una sorta di sacrilegio, dato che Gianni era dichiaratamente ateo (e in quegli anni dichiararlo in pubblico era una sorta di affronto alle istituzioni dell'epoca, Chiesa in primis).Siamo a metà degli ani '50 esattamente nel 1956 e in quel periodo l'oscurantismo, il peso della chiesa nella vita di tutti i giorni, era se possibile maggiore di quello odierno.Una situazione che divenne una sorta di incidente diplomatico e che portò persino alla rimozione di quel quadro dalla chiesa oristanese.Una tela  giudicata blasfema proprio perchè Corriga aveva preso ispirazione proprio dal suo amico "miscredente" Gianni Atzori, ben noto in città.
San Sebastiano realizzato da Antonio Corriga con il volto dell'amico ateo Gianni Atzori

Ecco un estratto di presentazione della mostra che rimarrà aperta alla Pinacoteca Comunale di Oristano sino al 25 gennaio 2015, dal suo Curatore il prof.Ivo Serafino Fenu.

... A tre anni dalla sua scomparsa, Oristano, con la mostra Antonio Corriga. Il sentimento del colore, vuole rendergli omaggio, rileggendone la complessa personalità artistica attraverso le opere appartenenti perlopiù alla famiglia e ad alcuni enti istituzionali e religiosi, in un percorso che, dalla Pinacoteca, si dipana nei numerosi spazi pubblici, privati e di culto che a Oristano le conservano. Coprendo l’intero arco della sua produzione la mostra propone una sequenza di opere pittoriche, plastiche o legate alle cosiddette arti minori che, più che al rigore filologico, mira ad evidenziare quella “corrispondenza d’amorosi sensi” tra Corriga e i luoghi, gli affetti e ideali politici, sociali e religiosi che sin dagli esordi ha contraddistinto la sua ricerca....

Se l’impostazione compositiva del San Sebastiano, lo studio anatomico, i contrasti cromatici rimandano a certo classicismo bolognese di marca controriformista, il volto del santo, ispirato a studi dal vero dell’amico e, anch’egli militante politico, Gianni Atzori, riconducono viceversa a quel “senso di realtà” e a quell’amore per il vero che sempre hanno supportato l’arte di Corriga.
Ivo Serafino Fenu
Curatore Pinacoteca Comunale Oristano
E nel 1976 quasi per farsi perdonare Corriga realizzò questo nuovo ritratto a Gianni Atzori
Ecco la locandina della mostra dedicata ad Antonio Corriga, Da non perdere.





sabato 26 maggio 2012

Alla presenza di Peppinetto e Silvestro Atzori, Vincenzo Meli, Mariella Carta
CASA MUSEO APERTA SINO AD AGOSTO
la storia di Su Pallosu in una mostra permanente


Lo spazio espositivo nella Casa Museo "Gianni Atzori"a Su Pallosu, con la mostra fotografica e rari oggetti del mare,

E’ stata  inaugurata sabato a Su Pallosu la Casa Museo intitolata a“Gianni Atzori". Alla giornata inaugurale hanno presenziato fra gli altri i fratelli del maestro-artigiano appassionato di mare: Peppinetto e Silvestro, il pescatore Vincenzo Meli e Mariella Carta dell’Hotel Su Pallosu. La casa è una delle prime abitazioni della Marina di San Vero Milis, situata   presso la Colonia Felina dove i gatti scendono in spiaggia.
(Nella foto da sinistra Gilberto Linzas, vicepresidente Associazione Amici di Su Pallosu, Mariella Carta dell’Hotel Su Pallosu e Andrea Atzori , presidente Associazione Amici di Su Pallosu)
Vincenzo Meli intervistato a Su Pallosu da Elisabetta Sanna per Sardegna 1 Tv.





 Gianni Atzori (Oristano 1925-2002) , insieme a Geppetto (Angelino Iriu), fu tra i primi pescatori subacquei di pesce e corallo (con muta e bombole) dell'oristanese è stato inoltre autore di alcune pubblicazioni dedicate alla letteratura in lingua sarda e all’archeologia.
 All'interno della Casa Museo sono visitabili:
-Mostra Fotografica permanente su natura, storia e paesaggio di Su Pallosu, il più piccolo borgo marino d'Italia;
-“Giardino dei gatti”;
-“Casa dei gatti”;
-Collezione di Minerali sardi;
-Esposizione permanente di lavori artigianali in arenaria e trachite.
-Mostra Fotografica permanente dei 52 gatti della Colonia Felina.
La Mostra fotografica permanente ospita complessivamente 29 pannelli fotografici.
All’interno dell’esposizione anche una raccolta unica di oggetti legati al mare. Tra questi anche le palle di poseidonia oceanica di grandezza da record, una vertebra di capodoglio e i fucili subacquei a molla usati nel 1946.
La Casa Museo, che così come la Colonia Felina e l'Associazione Amici di Su Pallosu, non ha mai avuto alcun contributo da enti o istituzioni pubbliche, rimarrà aperta sino a tutto agosto.

martedì 22 maggio 2012

Sabato l'inaugurazione a Su Pallosu
CASA MUSEO GIANNI ATZORI
all'interno esposizione fotografica e di oggetti di mare


La casa di Gianni Atzori a Su Pallosu, così come appariva dal mare nel 1961.

Sabato 26 maggio alle 16 sarà  inaugurata. Appuntamento a Su Pallosu, marina di San Vero Milis (provincia di Oristano) in via Tziu Triagus 12 presso la Colonia Felina dove i gatti scendono in spiaggia, per l’apertura della Casa Museo “Gianni Atzori”.
E' una delle prime abitazioni della Marina di San Vero Milis, Sardegna.
Realizzata da Gianni Atzori (Oristano 1925-2002) nel 1961; insieme a Geppetto (Angelino Iriu) fu tra i primi pescatori subacquei di pesce e corallo (con muta e bombole) dell'oristanese.
Gianni Atzori scelse proprio Su Pallosu per la ricchezza del mare e per la sua tranquillità. 
All'interno della Casa Museo  sono visitabili:
-Mostra Fotografica permanente su natura, storia e paesaggio di Su Pallosu, il più piccolo borgo marino d'Italia;
-Giardino dei gatti;
-Casa dei gatti;
-Collezione di Minerali sardi;
-Esposizione permanente di lavori artigianali in arenaria e trachite.
-Mostra Fotografica permanente dei 52 gatti della Colonia Felina.
La Mostra fotografica permanente ospita complessivamente 29 pannelli fotografici. 10 pannelli in forex formato A3 sulle bellezze storiche, naturali di Su Pallosu: le torri costiere spagnole, la fauna, la flora, i siti e ritrovamenti archeologici.9 pannelli fotografici plastificati in formato A4 con le foto d'epoca sulla storia della pesca a Su Pallosu: l'antica Tonnara degli anni 20 e i principali personaggi che hanno dimorato a Su Pallosu nell'ultimo secolo.
10 pannelli fotografici  a colori plastificati in formato A4, riguardanti tutti i 52 gatti (ognuno con il proprio nome) della Colonia Felina di Su Pallosu, dove i gatti scendono in spiaggia. All’interno dell’esposizione anche una raccolta unica di oggetti legati al mare. Tra questi anche le palle di poseidonia oceanica di grandezza da record, una vertebra di capodoglio e i fucili subacquei a molla usati nel 1946.
La Casa Museo, così come la Colonia e l'Associazione Amici di Su Pallosu, non ha mai avuto alcun contributo da enti o istituzioni pubbliche.
 "Con questa iniziativa-spiega Irina Albu dell’Associazione Culturale Amici di Su Pallosu- desideriamo offrire una nuova  attrattiva  turistica della marina di San Vero Milis.Siamo convinti che  la conoscenza e la riscoperta della storia e del passato di Su Pallosu siano un valido strumento per la valorizzazione del territorio".
Le  visite sono gratuite  e gestite dall'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu.
L’esposizione è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell’Archeologo Giandaniele Castangia (responsabile degli scavi archeologici sul sito nuragico di Su Pallosu condotti per conto della Soprintendenza dei Beni Archeologici di Cagliari e Oristano), che ha curato i testi della parte storica e dei pescatori: Vincenzo Meli,  Irene Tronci e Barore Carta, che hanno prestato all’associazione foto e oggetti d’epoca.
 Per info e contatti: 

sabato 28 aprile 2012

Nuova pagina su Facebook
NASCE LA CASA MUSEO GIANNI ATZORI

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Pagina Facebook per la Casa Museo dedicato a Gianni Atzori al link  https://www.facebook.com/pages/Casa-Museo-Gianni-Atzori-a-Su-Pallosu-Sardegna-co-Colonia-Felina/418637611480562 
tutte le informazione sulla struttura privata che sorge a Su Pallosu, nella marina di San Vero Milis, nell'area della Colonia Felina.